Archivio del Fendente

2007-2011

Archivio per il tag “guerra”

I signori della guerra, Iran e Stati Uniti tensione alle stelle

Sale la tensiore tra Iran e Stati Uniti.

“Ogni impedimento alla navigazione nello stretto di Hormuz non sarà tollerato”. Lo afferma un portavoce della V Flotta americana commentando l’intenzione da parte di Teheran di chiudere il transito del petrolio nel Golfo, come rappresaglia contro l’inasprimento delle sanzioni internazionali.

Lo stretto di Hormuz e gli altri crocevia del petrolio – Lo stretto di Hormuz, porta di accesso al Golfo Persico, e’ il piu’ importante crocevia del greggio del mondo. Attraverso i54 chilometri di mare che dividono l’Oman e l’Iran passano ogni giorno 17 milioni di barili di greggio. Si tratta del 40% del traffico marittimo petrolifero, pari a 43 milioni di barili al giorno, poco piu’ della meta’ degli 85 milioni di barili estratti quotidianamente nel mondo. In realta’ le petroliere che attraversano lo stretto sono obbligate a percorrere due corridoi di poco piu’ di3 chilometri separati da un altro della medesima larghezza. Hormuz non e’ l’unico crocevia strategico (‘chokepoint’):

Stretto di Malacca: situato tra Indonesia e Malaysia e Singapore, e’ la rotta piu’ breve tra i Paesi produttori del Golfo e gli i grandi consumatori asiatici, in primis Cina, Giappone e Corea del Sud, assetati di greggio. Nei tre chilometri del punto piu’ stretto passano 15 milioni di barili al giorno.

Canale di Suez: opera’ del genio e dell’audacia ottocentesca del francese Ferdinand de Lesseps il canale e’ largo appena trecento metri e collega il Mar Rosso al Mediterraneo, destinazione principale dei 4,5 milioni di barili che quotidianamente percorrono i suoi163 chilometri.

Bab el-Mandeb: e’ il ‘chokepoint’ meno conosciuto anche se negli appena30 chilometri che separano il Corno d’Africa e la penisola Arabica passano 3,3 milioni di barili di greggio provenienti dal Golfo Persico diretti verso l’Europa e gli Usa.

Bosforo e Dardanelli: via d’accesso al petrolio russo e a quello proveniente dal Caspio i due stretti separano l’Europa dall’Asia. Nel punto piu’ stretto il primo e’ appena700 metri mentre il secondo raggiunge i1.250 metri. Le petroliere che fanno la spola tra il mar di Nero e il Mediterraneo trasportano ogni giorno 2,4 milioni di barili di greggio.

Canale di Panama: frutto della tenacia degli Usa, dove i francesi avevano fallita, il canale di cui sono in corso lavori di ammodernamento, e’ lungo poco piu’ di81 chilometri e ha una larghezza minima di10 metri. Con i soli 500.000 barili di greggio trasportati rappresenta il crocevia meno importante, ma solo per il petrolio.

Afghanistan: quattro italiani feriti in esplosione

ANSA, Ultimo aggiornamento: 04/08/2011

Non sarebbero gravi. L’esplosione dell’ordigno rudimentale a 5 chilometri dall’aeroporto di Herat

(ANSA) – Roma – Quattro militari italiani sono rimasti feriti nell’esplosione di un ordigno vicino ad Herat, in Afghanistan. Lo ha appreso l’ANSA da fonti qualificate. Continua a leggere…

Afghanistan: ucciso militare italiano

A Bala Murghab

(ANSA)ROMA, 25 LUG – Durante un’operazione congiunta tra militari italiani e forze afgane nella zona a nord ovest della valle di Bala Murghab, l’unità nella quale erano presenti anche i militari italiani e’ stata attaccata: nello scontro a fuoco e’ rimasto ucciso un militare italiano: il Caporal Maggiore David Tobini , mentre altri due risultano feriti di cui uno grave mentre il secondo non è in pericolo di vita.

Afghanistan: Esplode un ordigno, muore militare italiano

Il fatto è avvenuto a Bakwa, nella parte meridionale del settore ovest, tutto a comando italiano

Soldati italiani – Foto ANSA

Un militare italiano è morto oggi in Afghanistan in seguito all’esplosione di un ordigno. Il fatto, secondo quanto appreso dall’ANSA, è avvenuto a Bakwa, nella parte meridionale del settore ovest, tutto a comando italiano.     -Redazione-

Nuova “Bara” avvolta nel Tricolore

E’ morto uno dei militari feriti nel conflitto a fuoco che ha avuto luogo questa mattina tra soldati italiani e un gruppo di insorti, nell’ovest dell’Afghanistan. Le sue condizioni erano subito apparse disperate: “La sua vita è appesa a un filo”, aveva detto il ministro della Difesa, Ignazio La Russa. L’altro soldato ferito, invece, “non è in pericolo di vita”. Sono 36 le vittime italiane dall’inizio della missione.
La Redazione 

Dopo sette anni e mezzo di guerra

Le truppe Usa lasciano l’Iraq dopo 7 anni

(ANSA)-New York – Con oltre dieci giorni di anticipo rispetto al calendario stilato dal presidente degli Stati Uniti Barack Obama, la guerra in Iraq, durata circa sette anni e mezzo, è virtualmente finita. Secondo la Nbc, l’ultima brigata da Continua a leggere…

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