Archivio del Fendente

2007-2011

Archivio per il tag “Lega”

STRAPPO LEGA NORD, “DIMISSIONI IRREVOCABILI, IL CARROCCIO “A PEZZI”

Marina Staccioli e gli altri fuoriusciti replicano al commissario: “Indietro non si torna”

“Siamo stati traditi da un partito che vent’anni fa prometteva lo stravolgimento della storia e che si è dimostrato invece parte attiva nel perpetuare tutto ciò che pretendeva di distruggere, dal nepotismo ai privilegi della Casta”. Con queste parole la consigliera regionale Marina Staccioli risponde a Gianni Fava, commissario inviato in Toscana dai vertici del Carroccio. A innescare la diatriba le affermazioni odierne di Fava, che, riferendosi all’uscita dal partito da parte di Staccioli e di alcuni segretari e consiglieri provinciali avvenuta la settimana scorsa, ha parlato di “scelta personale, che non ha niente a che vedere con la gestione del movimento”. Una scelta che, secondo le parole del commissario, porterà alla “espulsione ufficiale lunedì prossimo: fino a quella data, chi intende tornare sui propri passi ha tempo di farlo”.

“Fava non può espellere proprio nessuno – aggiunge Staccioli – siamo noi che ce ne siamo andati. E non abbiamo intenzione di tornare indietro”.

“Le nostre sono dimissioni irrevocabili – replica l’ex segretario provinciale di Lucca Vincenzo Capovani – previste dall’articolo 33 dello Statuto della Lega Nord. Ma forse il commissario non lo conosce”.

“Assolutamente politiche” le motivazioni che hanno portato allo strappo: “non riduciamolo a una questione locale – sottolinea l’ex segretario provinciale di Massa Carrara Federico Meanti – il problema è nazionale. Non ci siamo dimessi dalla Lega Nord Toscana, ma dalla Lega Nord”. I dimissionari parlano di “gestione tirannica del movimento, in barba a qualsiasi regola”, di “despotismo e impossibilità di manifestare dissenso rispetto ai vertici”.

“Fava pecca ancora una volta di superbia – aggiunge Staccioli – cercando di avere l’ultima parola, quando in questi mesi non ci ha mai ascoltati”. “Gli abbiamo chiesto più volte di venire nelle segreterie, di dialogare con la base del partito – continua Cesare Micheloni, consigliere provinciale di Massa Carrara appena uscito dalla Lega – ma ha sempre rifiutato l’invito”. “Io stesso in qualità di segretario provinciale – fa eco Capovani – non ho avuto l’onore di essere ricevuto. Questo è il livello di democrazia interna della Lega: solo slogan disattesi”.

Ufficio Stampa

Francesca Puliti

 

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Staccioli: “Via dalla Lega per fondare un nuovo partito” La consigliera regionale si dimette dalla Lega Nord.

Insieme a lei lasciano: segretari provinciali, consiglieri comunali e provinciali.

Una diaspora”. Così Marina Staccioli, consigliera regionale passata al Gruppo Misto, commenta l’addio alla Lega Nord Toscana suo e di decine di iscritti, militanti ed eletti in tuttala Regione. “Non mi riconosco più in questo partito – dichiara Staccioli – i vertici hanno smesso di ascoltare la base. Anzi, hanno lavorato per distruggere la base attiva sul territorio”.

Lo strappo arriva in seguito alla decisione del partito di sospendere la consigliera per nove mesi e al commissariamento di nove province toscane su dieci. Ma anche a causa della “gestione autoritaria del partito – spiega Staccioli – messa in atto dall’ex segretario regionale Claudio Morganti”. Situazione che, secondo la consigliera regionale, non è affatto migliorata con l’arrivo del commissario Gianni Fava, “che non ha fatto altro che imprimere un’accelerata all’azzeramento dei comitati provinciali e di quel poco di democrazia interna che restava”.

“Ma le energie non andranno disperse – chiarisce Staccioli – stiamo raccogliendo le forze per formare un nuovo partito, in cui possano confluire i valori e le idee che abbiamo sempre difeso”.

Con la consigliera regionale nella possibile nuova formazione ci sono intanto i Segretari provinciali Federico Meanti (Massa Carrara), Vincenzo Capovani (Lucca) e Andrea Asciuti (Firenze), tutti dimissionari dalla Lega. 

Tessera riconsegnata anche da parte del Capogruppo del Carroccio in Provincia di Massa Carrara Cesare Micheloni e dell’altro consigliere provinciale Pietro Fontana. Tra i disillusi anche Giovanni Iadicicco, uno dei padri fondatori della Lega Nord Toscana, e Alessandro Tarducci, ex Responsabile del Tesseramento Nazionale.

“Nelle prossime ore arriverà una valanga di lettere di dimissioni – conclude Staccioli – qui si chiude la storia della Lega Nord Toscana”.

Ufficio Stampa

-Francesca Puliti-

Malattie infettive, allarme fuori luogo

 Marcello Caremani interviene dopo la nota “preoccupata” di Lazzeri (Lega Nord): nessun legame tra l’aumento dei casi segnalati è l’attività di prevenzione e nel ‘vostro’ comunicato a firma di Lazzeri Lega Nord ( che a nostro intendimento di Redazione) potrebbe raffigurare il reato di “procurato allarme”.

Arezzo – L’allarme sulle malattie infettive lanciato nei giorni scorsi dal consigliere regionale della Lega Nord, Lazzeri e rimbalzato con clamore su molti  giornali toscani, ha sollecitato una risposta di chiarificazione chela Asl affida al direttore del dipartimento della Medicina Specialistica, Marcello Caremani, autorevole voce a livello nazionale delle malattie infettive.

“Non c’è un legame diretto tra l’aumento dei casi di malattie infettive segnalati da Lazzeri e l’attività di prevenzione messa in atto in sede locale o regionale, afferma Caremani. L’uomo deve convivere con le patologie infettive, passando dal banale raffreddore alla più grave meningite. Per quest’ultima, in alcuni casi, è possibile attuare protocolli di prevenzione attraverso le vaccinazioni, ma bisogna anche considerare che non tutti vaccini hanno un’efficacia nel 100% dei casi, mentre altri, invece, possono aiutarci a ridurre talune infezioni ai minimi termini”.

Facendo riferimento alle segnalazioni del consigliere della lega Nord, Caremani sottolinea che “vi sono patologie come le gastroenteriti, specie virali, che non sono controllabili da vaccinazioni e che risentono spesso degli andamenti stagionali. L’aumento delle gastroenteriti nel primo semestre 2011, ad esempio, potrebbe essere anche dovuto ad una maggiore sensibilizzazione alla notifica da parte dei medici, oppure all’epidemia di E.coli sviluppatasi in quel periodo in Germania.”

Nella sua analisi, Caremani affronta poi uno dei temi sollecitati da Lazzeri,la Tubercolosi, infezione difficilmente eradicabile dalla faccia della terra: “forse non tutti sanno che circa un terzo della popolazione mondiale ha avuto un contatto con questo batterio e che il 5-10% di queste persone potrà nel corso della loro vita presentare una malattia tubercolare; senza dubbio chi proviene da paesi poveri ha maggior rischio di sviluppare tale malattia, ma anche tra gli italiani è sicuramente presente.”

Poi la scarlattina, che ha visto un aumento significativo dei casi (sempre dal confronto 2010-2011): “è una patologia di origine batterica dovuta allo Streptococco pyogenes – dice Caremani –  ma non è ad oggi eradicabile, poiché non disponiamo di vaccino, e perchè esistono persone portatori asintomatici del batterio che alberga nel loro faringe.”

Infine le patologie tropicali, tra le quali la malaria (tre casi nel primo semestre 2011): “è una patologia d’importazione che interessa principalmente immigrati, ma anche italiani che per diversi motivi si recano in paesi tropicali – stigmatizza Caremani. E’ sbagliato ricondurre queste casistiche alle azioni di prevenzione sanitaria regionale o locale, anche perchè molte persone che tornano contagiate, magari, hanno rifiutato di assumere la profilassi alla partenza, nonostante sia consigliata (ma non obbligatoria) dai servizi di vaccinazioni e viaggi internazionali.”

“In ultima analisi, conclude Caremani, è sicuramente buona cosa mantenere alta l’attenzione nei confronti delle principali malattie infettive, ma è altrettanto importante che la lettura dei dati statistici sia accompagnata dalle necessarie conoscenze, interpretazioni e conoscenze da parte degli specialisti”.

MALATTIE INFETTIVE – SCHEDA

Le malattie infettive restano onnipresenti e la maggior parte delle persone devono affrontarle molto spesso durante la loro vita.

La storia dell’uomo è caratterizzata da epidemie che hanno decimato popolazioni fino al XX secolo  (peste, colera, vaiolo, influenza e in tempi più recenti AIDS). Poi ci sono malattie infettive ancor oggi purtroppo non eradicabili (malaria, tubercolosi, ecc) che, nonostante gli sforzi della ricerca e della prevenzione, sono anche la causa indiretta del ridotto sviluppo di popoli e dove il collegamento con la malnutrizione, il degrado sociale, le condizioni igienico sanitarie e le guerre resta sempre diretto ed efficiente.

Fino agli inizi del Novecento erano la causa principale di morte nel mondo e oggi lo sono ancora nei paesi poveri. Erroneamente, negli anni 60-70 molti studiosi le davano in via di estinzione grazie alle conquiste fatte in tema di terapia antibiotica e vaccini: hanno invece mostrato una straordinaria capacità di adattamento traendo profitto dalle modificazioni sociali, tecnologiche ed ecologiche.

Nonostante ciò tutte quelle infezioni che possono beneficiare dei vaccini hanno subito nel corso di questi ultimi decenni una drastica riduzione non solo nel numero di casi, ma anche per la mortalità e gli esiti spesso invalidanti che queste possono provocare.

Ad oggi solo il vaiolo risulta eradicato grazie alla campagna di vaccinazione terminata alla fine degli anni settanta con propositi da parte dell’OMS e delle diverse agenzie nazionali di arrivare anche all’eradicazione di altre importanti patologie infettive come la poliomielite, l’epatite B, il morbillo, ecc.

Ai giorni nostri nei media si parlano molto spesso di contagio, infezioni ed epidemie provenienti da altri paesi (spesso poveri), con dati e immagini che talvolta sono fuori luogo.

La strada della lotta alle malattie infettive, della loro prevenzione e della loro cura è stata e sarà ancora dura.

Verso la fine del XX secolo, si sono verificate in tutto il globo preoccupanti tendenze, non solo legate alla pandemia da HIV, ma anche all’emergenza di nuovi patogeni o quadri morbosi, comela SARS, nuovi ceppi influenzali, mentre vecchie patologie inizialmente considerate sotto controllo in alcuni contesti tendono a riemergere (prima tra tutte la tubercolosi).

Casta, la Lega urla “Roma ladrona”

Ma in parlamento la difende a oltranza

Da sempre il Carroccio urla contro gli sprechi della politica capitolina. Eppure per quattro volte, a partire dal 1996. Il 21 settembre scorso Bossi e compagnia hanno votato contro una proposta dell’Idv che da subito avrebbe tagliato di 15 miliardi i costi della politica

Secessione. Roma ladrona. Sicurezza. Sprechi. Sono le quattro parole del leghista. Mentre Roberto Calderoli presenta una proposta di riforma costituzionale per ridurre i costi della politica, Umberto Bossi, da Piacenza, grida che i suoi sì che sarebbero disposti a ridursi lo stipendio, “ma è colpa degli altri se non è mai stato possibile”. Continua a leggere…

La Lega, cosa fa ? A proposito di coerenza…

Ringrazio la Lega Nord anche a nome dell’assessore regionale Marson cui ha rivolto un’interrogazione per sapere cosa intende fare la Regione sullo sciagurato progetto edilizio di Sansepolcro, che deturperebbe – se attuato – la collina raffigurata da Piero della Francesca. Continua a leggere…

Ed ora la Lega si sciolga

Con l’approvazione da parte del Consiglio dei Ministri dello schema di decreto legislativo sull’autonomia impositiva di regioni e province e sui costi standard per la sanità, si conclude la fase preparatoria del federalismo fiscale che dovrebbe Continua a leggere…

Fini: “Lega non mini coesione nazionale”

”Separazione come in Belgio? Inconcepibile in Italia”

(ANSA) – Roma – ”La politica deve contrastare le invenzioni” come le affermazioni separatiste della Lega, afferma Gianfranco Fini. ”La coesione nazionale rischia di affievolirsi senza un contrasto alle sortite separatistiche”, spiega il presidente della Camera. Quella della Lega e’ solo una provocazione, perche’ ”non e’ concepibile proporre in Italia una separazione analoga a quella che viene richiesta in Belgio”, conclude Fini

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