Archivio del Fendente

2007-2011

Archivio per il tag “minozzi”

Assemblea Unione dei Comuni

Valtiberina Toscana-Unione dei Comuni, buona la prima. L’assemblea operativa d’esordio del nuovo organismo – dopo la seduta di insediamento – ha fornito risposte positive. Nel corso dei lavori messi in calendario sul tramonto del 2011 è stato infatti approvato all’unanimità il bilancio, esposto in sala con precisione dalla responsabile del procedimento, Marida Brogialdi. “Ringrazio in primis la struttura – ha commentato a caldo il presidente Marcello Minozzi – perché in tempi strettissimi si è riusciti praticamente a mettere insieme ex-novo un bilancio, che ripercorre la traccia di strumenti similari adottati quando era in piedila Comunità Montana. Si tratta di un bilancio attendibile nelle entrate e congruo nelle uscite, come testimonia il parere del revisore dei conti. Sappiamo che c’è da lavorare e che ci sono da approfondire molti aspetti nei prossimi mesi, ma siamo già ad un buon punto di partenza. Il futuro dipenderà molto dalle volontà e dalle intelligenze che riusciremo a mettere in campo per la tutela e lo sviluppo dell’intera vallata, e sarà indispensabile il lavoro fatto nelle rispettive municipalità e nelle apposite commissioni. Sin qui ottima e produttiva è stata l’azione svolta dai comuni e dalla stessa assemblea dell’Unione, un organismo dove si può dire non esistano maggioranze e minoranze, ma dove tutti stanno remando dalla stessa parte”. Dopo l’ok al bilancio, approvata anche la convenzione e il relativo regolamento per l’istituzione della Polizia Municipale di vallata. Sulla quale convergono al momento quattro comuni – Badia Tedalda, Caprese Michelangelo, Monterchi e Sestino, ossia i quattro centri obbligati per legge – e che si spera in futuro possa comprendere anche Anghiari e Sansepolcro. In apertura dei lavori, l’approvazione delle tariffe consortili e di quelle dell’acqua ad uso irriguo, che sono state entrambe riproposte sul modello e sui costi dell’anno precedente, senza prevedere aumenti di sorta.

-Ufficio stampa-

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Sansepolcro: il “vizio” delle proroghe di incarico

Sansepolcro – Pensando al dirigente urbanistica del Comune di Sansepolcro, quello che ha avuto la proroga dell’incarico dal nuovo sindaco Daniela Frullani, inizialmente fino a settembre e poi  di nuovo ancora proroga fino a dicembre 2011 e poi….(in linea con il rinnovamento che avanza per il bene della collettività – infatti ci sono in atto altre proroghe come quella dell’Ufficio Turistico Comprensoriale)

Il buon dirigente sta al posto giusto ? così dicasi per l’Ufficio turistico comprensoriale ancora gestito dalla (vecchia) cooperativa nonostante il contratto scaduto a giugno (entro il 31 lo richiedeva il presidente della C.M. Minozzi e gli era stato promesso – come confermato da delibera di giunta dell’Ente). 

Leggere quanto segue tratto dal seguente sito:

http://affaritaliani.libero.it/cronache/comune-di-bologna-concorso-truccato021111.html

Concorsi, vittorie indirizzate. Scandalo al Comune di Bologna

-Di Antonio Amorosi-

Di fronte al Paese che precipita nella crisi economica c’è anche chi pensa che possa continuare tutto come prima. È il Comune di Bologna che pubblica un bando di concorso per 13 alte specializzazioni. Ma sembra tutto indirizzato a una vittoria preconfezionata: una serie di dirigenti interni del Comune stesso.I 13 ruoli sono per 4 aree: tecnologie informatiche, cultura,sociosanitaria, tecnica. Vengono richiesti profili per singole posizioni così dettagliati da coincidere perfettamente con i dirigenti del Comune che già ricoprono quei ruoli e che alla pari di altri professionisti aderiscono al concorso e ai colloqui orali, tra lo sconforto dei partecipanti esterni che sanno che non c’è gara. Entrati durante i mandati precedenti con contratti a tempo determinato, con il sindaco vincente, invece di decadere a fine mandato, vengono prorogati a data futura. Infatti anche con questo sistema il numero dei dipendenti del Comune di Bologna si gonfia sempre di più ad ogni elezione amministrativa.

Il decreto Brunetta impone che gli incarichi dirigenziali e di alta specializzazione a tempo determinato “non possano avere la durata superiore al mandato elettivo del Sindaco” (comma 3 dell’art.110 del TUEL) come spiegato dalla Corte dei Conti –sezione regionale di controllo della Puglia nella deliberazione n.44/PAR/2010.

Ma gli incarichi di questi dirigenti sono stati prorogati ogni volta. Quelli entrati col Sindaco Vitali sarebbero dovuti decadere con Guazzaloca, e quindi poi quelli con Cofferati con l’elezione di Delbono, eccetera.

Ma la scadenza è stata prorogata fino al 30 ottobre 2011, molto oltre una durata consentita e superando poi le 8 persone definite dalla Legge. I dirigenti a tempo determinato risultavano essere infatti 22 all’insediamento del nuovo Sindaco Merola. Per fortuna per noi cittadini non entrano tutti così, ci sono tante eccezioni. Ma se entri in Comune nello staff del Sindaco, attraverso un incarico in un settore strategico, una volta decaduto lui il partito politico o il Sindaco stesso ti garantiscono la continuità per il mandato successivo prorogandoti il contratto a tempo determinato o organizzandoti un concorso.

Nel primo caso siamo molto probabilmente in un illecito amministrativo secondo la legge Brunetta, già denunciato alle autorità competenti, ma nulla è successo, nel secondo siamo ad oggi. Ma questo è un percorso a tappe perché il Comune di Bologna ha già bandito altri tre concorsi per dirigenti di mobilità, sicurezza e ambiente che col 99% delle probabilità dovranno essere vinti dagli attuali che ricoprono l’incarico (salvo cambiamenti in corso dopo la pubblicazione di questo articolo). Fin qui niente di nuovo.

Il “Sistema Italia” è quasi sempre così connotato: assistenzialismo, garantismo, sprechi e scarsa meritocrazia. Ma il problema oggi, come per la Grecia, non è la caduta ma l’atterraggio.

Ecco i nomi degli “eletti” che molto probabilmente vinceranno i concorsi disegnati sui loro profili:……….omississ……….

Eccoci quindi al termine di questa notizia che questa Redazione documenta, come cerchiamo sempre di fare,  onde poter terminare  gli articoli senza provocare confusione alcuna, così riportiamo  l’articolo 110 del TUEL ed in particolare il 3° comma.

Art.110 – Incarichi a contratto.

1. Lo statuto può prevedere che la copertura dei posti di responsabili dei servizi o degli uffici, di qualifiche dirigenziali o di alta specializzazione, possa avvenire mediante contratto a tempo determinato di diritto pubblico o, eccezionalmente e con deliberazione motivata, di diritto privato, fermi restando i requisiti richiesti dalla qualifica da ricoprire.

 2. Il regolamento sull’ordinamento degli uffici e dei servizi, negli enti in cui è prevista la dirigenza, stabilisce i limiti, i criteri e le modalità con cui possono essere stipulati, al di fuori della dotazione organica, contratti a tempo determinato per i dirigenti e le alte specializzazioni, fermi restando i requisiti richiesti per la qualifica da ricoprire. Tali contratti sono stipulati in misura complessivamente non superiore al 5 per cento del totale della dotazione organica della dirigenza e dell’area direttiva e comunque per almeno una unità. Negli altri enti, il regolamento sull’ordinamento degli uffici e dei servizi stabilisce i limiti, i criteri e le modalità con cui possono essere stipulati, al di fuori della dotazione organica, solo in assenza di professionalità analoghe presenti all’interno dell’ente, contratti a tempo determinato di dirigenti, alte specializzazioni o funzionari dell’area direttiva, fermi restando i requisiti richiesti per la qualifica da ricoprire. Tali contratti sono stipulati in misura complessivamente non superiore al 5 per cento della dotazione organica dell’ente arrotondando il prodotto all’unità superiore, o ad una unità negli enti con una dotazione organica inferiore alle 20 unità.

3. I contratti di cui ai precedenti commi non possono avere durata superiore al mandato elettivo del sindaco o del presidente della provincia in carica. Il trattamento economico, equivalente a quello previsto dai vigenti contratti collettivi nazionali e decentrati per il personale degli enti locali, può essere integrato, con provvedimento motivato della Giunta, da una indennità ad personam, commisurata alla specifica qualificazione professionale e culturale, anche in considerazione della temporaneità del rapporto e delle condizioni di mercato relative alle specifiche competenze professionali. Il trattamento economico e l’eventuale indennità ad personam sono definiti in stretta correlazione con il bilancio dell’ente e non vanno imputati al costo contrattuale e del personale.

4. Il contratto a tempo determinato è risolto di diritto nel caso in cui l’ente locale dichiari il dissesto o venga a trovarsi nelle situazioni strutturalmente deficitarie.

5. Il rapporto di impiego del dipendente di una pubblica amministrazione è risolto di diritto con effetto dalla data di decorrenza del contratto stipulato con l’ente locale ai sensi del comma2. L’amministrazione di provenienza dispone, subordinatamente alla vacanza del posto in organico o dalla data in cui la vacanza si verifica, la riassunzione del dipendente qualora lo stesso ne faccia richiesta entro i 30 giorni successivi alla cessazione del rapporto di lavoro a tempo determinato o alla data di disponibilità del posto in organico.

 6. Per obiettivi determinati e con convenzioni a termine, il regolamento può prevedere collaborazioni esterne ad alto contenuto di professionalità.

-La Redazione-

Unione dei Comuni

Sansepolcro – Unione dei Comuni, ci siamo. Non serve più il cannocchiale per vedere la trasformazione della Comunità Montana, basta e avanza un paio di occhiali a bassa gradazione. Nei giorni scorsi, nella sede dell’ente comprensoriale, si è svolto un incontro organizzato dal presidente Marcello Minozzi con i sindaci dei comuni tiberini, al quale ha partecipato anche Oreste Giurlani, presidente Uncem. Un incontro che è servito a dare il “via libera” al nuovo organismo. “C’è stata condivisione – commenta a caldo il presidente Minozzi – sul percorso intrapreso e sulla strada da seguire. E va rimarcato soprattutto il fatto che i sindaci di quei centri che non sono obbligati ad entrare nell’Unione dei Comuni, come ad esempio Sansepolcro e Anghiari, hanno sottoscritto l’intenzione di aderirvi. Un atto di responsabilità e di cultura amministrativa territoriale”. Entro il 21 del prossimo mese di novembre, così come stabiliscono i dettami regionali, i singoli consigli comunali dovranno recepire e approvare la bozza di statuto che regolerà l’Unione dei Comuni, per poi trasferirla alla stessa Regione Toscana. Dopodichè potrà iniziare la nuova fase. “Il nascituro organismo – dichiara Marcello Minozzi – potrà e dovrà andare nel solco tracciato dalla Comunità Montana. L’Unione dei Comuni ha basi solide, sia per le esperienze maturate nei diversi settori della tutela del territorio, del turismo, dei servizi associati, sia per quanto riguarda il patrimonio mobiliare e immobiliare che eredita, sia infine perché saranno mantenute le deleghe regionali, ad esempio quella dell’agricoltura, sin qui assegnate. E il fatto che tutti gli enti siano d’accordo nel ricominciare insieme questo percorso è un valore aggiunto che gioverà all’intera vallata”.

-Ufficio stampa-

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