Archivio del Fendente

2007-2011

Archivio per il tag “Molino sociale”

Ecco, lettore "lapeste" la documentazione che ci hai chiesto sugli eventi del Molino Sociale

Sansepolcro – Il lettore “lapeste”,  il giorno 18/01/2012 alle 02:50 ci  inviò il seguente commento:“Ho seguito poco la vicenda,sapendo a priori che si trattava di un fatto più politico che amministrativo,facente parte dei soliti interessi,ma sarei grato a chi ha scritto l’articolo desse maggiori delucidazioni in merito,penso che sarebbero utili per tutti i cittadini”.
Le maggiori informazioni richieste riguardavano l’articolo inerente il Molino Sociale. Abbiamo provato a chiedere ai consiglieri di minoranza, ex assessori che hanno vissuto l’iter dello sviluppo della pratica che ci chiarissero cosa è successo e cosa è stato fatto  in merito fino alla chiusura del loro mandato. Abbiamo quindi chiesto, cercato e trovato.
A questo punto non ci rimane che proporre ai lettori la documentazione recuperata dalla quale ognuno potrà trarne le conclusioni e quindi potrà giudicare. Eccoli:
COMUNE DI SANSEPOLCRO
PROVINCIA DI AREZZO
ORDINANZA N° 223 del 30/12/2008
OGGETTO: Ordinanza di demolizione di opere eseguite in assenza di permesso di costruire su suolo di proprietà comunale in Zona Industriale Alto Tevere (artt. 129, 132 e 141 Legge Regionale n. 1 del 03.01.2005 – artt. 31 e 35 D.P.R. 06.06.2001 n. 380)
VISTA la ricognizione effettuata dall’ufficio a seguito della lettera del 15.11.2008, dalla quale risulta che la SOCIETA’ COOPERATIVA MOLINO SOCIALE ALTOTIBERINO S.C.a R.L. con sede in Sansepolcro (Ar) Via Marco Buitoni n. 8 – Zona Ind.le Alto Tevere, ha eseguito varie opere edilizie sul terreno di proprietà comunale in Zona Ind.le Alto Tevere, individuato al vigente catasto terreni al foglio n. 82 particelle n. 257/parte e n. 570/parte e più precisamente:
1)    sistemazione dell’area con riporto di materiale e parziale asfaltatura;
2)    recinzione precaria della medesima con pali e rete metallica;
3)    deposito di materiale (casse in legno) sull’area;
RILEVATO che l’area di cui trattasi appartiene al Comune di Sansepolcro come del resto espressamente dedotto dalla stessa Cooperativa nell’atto di citazione a comparire dinanzi al Tribunale di Arezzo Sezione Distaccata di Sansepolcro notificato il 02/12/2008 tendente ad ottenere un riconoscimento di proprietà per intervenuta usucapione, istituto questo inapplicabile alla fattispecie concreta di cui trattasi non solo perché quantomeno fino all’anno 2005 trattavasi di area compresa nel patrimonio indisponibile  in quanto destinata a parcheggio pubblico negli strumenti urbanistici approvati con delibera della Giunta Regionale n° 4455 del 14/05/1980, con delibera Giunta Regionale Toscana n° 428 del 16/01/1995 e con delibera del Consiglio Regionale n° 197 del 31/10/2001, ma anche per le seguenti ragioni rappresentate non a titolo esaustivo ma solo esemplificativo:
(i) il Comune ha sempre amministrato il bene sostenendo i relativi oneri;
(ii) solo con delibera n° 87 del 21/08/2004 è stata approvata la variante generale al PRG che inserisce il terreno fra le aree produttive;
(iii) in data 28/02/2005 è stato approvato un frazionamento (n. 16316/2005);
(iv) in data 18/11/1996 veniva formulata una istanza a firma dell’allora Presidente della Coop. Molino Sociale Livio Boncompagni con richiesta di posizionamento dell’edificio in deroga alle distanze legali nella quale l’area da rispettare era proprio quella comunale allora destinata a parcheggio, tale qualificata nel contesto della medesima istanza;
(v) in data 12/02/1997 con richiesta acclarata al protocollo 002592 veniva presentata dalla Cooperativa Molino Sociale una richiesta di posizionamento di un erigendo edificio in deroga alle distanze legali nella quale l’area da rispettare era sempre la medesima destinata a parcheggio e così rappresentata;
(vi) con delibera del Consiglio Comunale n° 146 del 29/11/1997 veniva autorizzato il Sindaco pro-tempore al rilascio della concessione edilizia in deroga alle disposizioni relative alle distanze minime dai confini e nella fattispecie dall’area destinata a parcheggio;
(vii) nel predetto atto introduttivo al giudizio la stessa cooperativa pur perseguendo un intento confliggente con le norme poste a tutela del pubblico interesse e dei beni appartenenti ai Comuni descrive in parte i procedimenti in base ai quali ha rivolto istanze alla pubblica amministrazione aventi per oggetto, quantomeno in via incidentale proprio il bene costituito dall’area attualmente destinata ad attività produttive distinte al NCT al foglio 82 part.lle n° 257-570;
RICHIAMATA la lettera prot. n. 19546 del 19/11/2008 con la quale si diffida la Coop. Molino Sociale alla rimozione della recinzione, del materiale e di tutte le opere che hanno impropriamente modificato lo stato dei luoghi, la comunicazione di avvio del procedimento ai sensi dell’art. 7 della Legge n. 241/1990 notificata in data 05/12/2008, che non ha ricevuto alcun riscontro, probabilmente perché preceduta dalla notifica del predetto atto introduttivo al giudizio in data 02/12/2008;
CONSIDERATO che l’insieme delle opere sopra descritte realizza un deposito permanente di materiali cui consegue la trasformazione permanente del suolo in edificato, soggetta a permesso di costruire ai sensi dell’art. 78 comma 1 lett. e della L.R. 03/01/2005 n. 1;
VISTI gli strumenti urbanistici vigenti e adottati applicabili al caso in oggetto;
PRESO ATTO che l’intervento è stato realizzato su area di proprietà del Comune di Sansepolcro;
VISTI in particolare gli artt. 129, 132, 141 della L.R. 03.01.2005 n. 1,  31 e  35 del D.P.R. 06.06.2001 n. 380;
VISTI:
–    l’art. 7, comma 2, della Legge 241/1990 e s.m. e i.;
–    l’art. 107 del D.L.vo 267/2000;
–    l’art. 27 del D.P.R. 380/2001 e s.m. e i.;
VISTO il D.P.R. 06/06/2001 n. 380 “Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia” e successive modifiche e integrazioni;
VISTA la Legge Regionale 03/01/2005 n. 1 e successive modifiche e integrazioni;
PRESO ATTO che nel caso in esame trovano applicazione i provvedimenti di cui agli artt. 129, 132 e 141 della Legge Regionale n. 1 del 03/01/2005 e artt. 31 e 35 del D.P.R. 06/06/2001 n. 380;
CONSIDERATO che ricorrono i presupposti di fatto e di diritto per ordinare la demolizione delle opere sopra descritte;
RILEVATO che il legale rappresentante della SOCIETA’ COOPERATIVA MOLINO SOCIALE ALTOTIBERINO S.C. a R.L. è il sig. Valerio Benvenuti nato a Sansepolcro (Ar) il 05/08/1956 ed ivi residente in Via della Costituzione n. 15;
O R D I N A
al sig. Valerio Benvenuti, quale Presidente C.D.A. e legale rappresentante della SOCIETA’ COOPERATIVA MOLINO SOCIALE ALTOTIBERINO S.C.aR.L. con sede in Sansepolcro (Ar) Via Marco Buitoni n. 8 – Zona Ind.le Alto Tevere di provvedere alla DEMOLIZIONE E RIPRISTINO DELLO STATO DEI LUOGHI entro DIECI giorni dalla notifica della presente, senza pregiudizio delle eventuali sanzioni penali, delle opere eseguite su suolo di proprietà comunale e precisamente:
– sistemazione dell’area con riporto di materiale e parziale asfaltatura;
– recinzione precaria della medesima con pali e rete metallica;
– deposito di materiale (casse in legno) sull’area.
Il  termine per adempiere ai disposti del presente provvedimento è così determinato in relazione all’interesse pubblico da tutelare concreto ed attuale, certamente prevalente su quello eventualmente oppositivo della Cooperativa, in quanto l’area sulla quale sono state realizzate le opere abusive è stata aggiudicata a un terzo all’esito di una procedura ad evidenza pubblica, che potrebbe avanzare delle rivendicazioni verso l’Ente con conseguente pregiudizio delle sue ragioni e quindi per la collettività.
Tutto ciò con AVVERTIMENTO che in caso di inottemperanza si procederà a cura del Comune ed a spese dei responsabili dell’abuso, fatto salvo fin d’ora ed impregiudicato ogni altro provvedimento ai sensi di legge.
Dispone altresì:
a) LA NOTIFICA IMMEDIATA DELLA PRESENTE ORDINANZA al diretto interessato, tenuto al pagamento delle spese per l’eventuale esecuzione di ufficio dei lavori in argomento ai sensi dell’art. 141 della L.R. 03.01.2005 n. 1:
1)    al sig. Valerio Benvenuti, quale Presidente C.D.A. e legale rappresentante della SOCIETA’ COOPERATIVA MOLINO SOCIALE ALTOTIBERINO S.C.a R.L. con sede in Sansepolcro (Ar) Via Marco Buitoni n. 8 – Zona Ind.le Alto Tevere;
2)    al sig. Valerio Benvenuti residente in Sansepolcro (Ar) Via Costituzione n. 15, quale Presidente C.D.A. e legale rappresentante della SOCIETA’ COOPERATIVA MOLINO SOCIALE ALTOTIBERINO S.C.a R.L.;
b) L’INVIO di copia della presente ordinanza:
– al Comando di Polizia Municipale per la verifica dell’ottemperanza della stessa.
A norma dell’art. 3 comma 4 della Legge 07/08/1990 n. 241 si avverte che avverso la presente ordinanza la S.V. potrà ricorrere al Tribunale Amministrativo Regionale della Toscana, in applicazione della Legge 06/12/1971 n. 1034 entro sessanta giorni dalla notifica.
Il Dirigente
Dott. Arch. ANTONIO COLETTI

Una delibera di Giunta:
COMUNE DI SANSEPOLCRO
GIUNTA COMUNALE
Deliberazione N° 192 del 29-06-2009
Oggetto:Appello in Consiglio di Stato da Società Cooperativa Molino Sociale per l’annullamento di ordinanza TAR Toscana n. 263/2009 – Costituzione in giudizio e nomina Avv.to Loriano Maccari come difensore

 Seduta del  29-06-2009 ore 10:30
Erano presenti:    Erano assenti:
POLCRI FRANCO (Sindaco)
GORIZI GIOVANNI (Assessore)
FRULLANI MARCO (Assessore)
INNOCENTI FABRIZIO (Assessore)
MENICHELLA MARIO (Assessore)    MERCATI SIMONE (Assessore/Vice Sindaco)
ALVISI LUISANNA (Assessore)
Tot. 5    Tot. 2
Assiste il Segretario Generale Dott. Pier Luigi FINOCCHI nella sede comunale
di Via Matteotti n°1 in Sansepolcro
LA GIUNTA COMUNALE
VISTA  l’ordinanza di demolizione di opere eseguite in assenza di permesso a costruire emessa dal Dirigente  II settore tecnico Arch. Antonio Coletti del Comune di Sansepolcro n. 233 del 30.12.2008 e notificata alla Società Cooperativa Molino Sociale  il 02.01.2009;
VISTO il ricorso al TAR Toscana della Società Cooperativa Molino Sociale n. 367/2009 per l’annullamento, previa sospensione di detta ordinanza dirigenziale;
VISTA l’ordinanza del TAR Toscana n. 263/2009 con la quale in data 27.03.2009 non accoglie la domanda cautelare del ricorrente;
PRESO ATTO  che al Società Cooperativa Molino Sociale ha ricorso in appello al Consiglio di Stato per annullare l’ordinanza TAR N. 263/2009;
VISTI i pareri  espressi ai sensi dell’art. 49 del D.Lgs n. 267/2000 per la regolarità sia tecnica che contabile del Segretario Generale anche come Ragioniere Capo perché quest’ultimo in congedo ordinario;
AD unanimità
DELIBERA
1.    – di costituire il Comune di Sansepolcro in giudizio innanzi al Consiglio di Stato nel ricorso promosso dalla Società Cooperativa molino Sociale per l’annullamento dell’ordinanza TAR Toscana n. 263/2009;
2.    – di nominare per la rappresentanza e il patrocinio l’Avv.to Maccari Loriano di Sansepolcro, impegnando la somma di € 1.156,23 al cap. 1370 imp. 943 del bilancio di competenza 2009.
Il Sindaco                                                                                                            Il Segretario
Prof. Franco Polcri                                                                                    Dr.Pier Luigi Finocchi

Altra delibera di Giunta:
COMUNE DI SANSEPOLCRO
GIUNTA COMUNALE
Deliberazione N° 316 del 09-12-2011
Oggetto:    Contenzioso con Molino sociale Altotiberino S.c.r.l. accettazione dell’istanza di chiusura del contenzioso in atto con compensazione delle spese.
Seduta del  09-12-2011 ore 13:30
Erano presenti:    Erano assenti:
FRULLANI DANIELA (Sindaco)
LAURENZI ANDREA MATHIAS (Vice Sindaco)
DINI EUGENIA (Assessore)
BORGHESI ANDREA (Assessore)    CESTELLI ANDREA (Assessore)
ANDREINI CHIARA (Assessore)
Tot. 4    Tot. 2
Assiste il Segretario Generale Dott. Pier Luigi FINOCCHI nella sede comunale
di Via Matteotti n°1 in Sansepolcro
LA GIUNTA COMUNALE
Premesso che la S.c.r.l. Molino Sociale Altotiberino ha iniziato la seguente vertenza con il Comune di Sansepolcro:
-Citazione per usucapione di un area ex P.I.P. nella Zona Industriale “Gricignano”. Causa iscritta al n.381/2008 del R.G. del Tribunale di Arezzo, sezione distaccata di Sansepolcro;
-Ricorso al TAR Toscana per l’annullamento dell’Ordinanza del Dirigente dell’Ufficio Urbanistica Arch. Antonio Coletti n.223 del 30.12.2008 per la demolizione di opere realizzate senza permesso a costruire sul suolo di proprietà comunale iscritto al n.367/09 del R.G. Sezione III;
-Ricorso alla Commissione Tributaria Provinciale per annullamento accertamento TOSAP su area occupata senza titolo confinante con proprietà  ricorrente, la stessa oggetto dell’istanza di usucapione;
-Vista la nota datata 07/12/2011, pervenuta con prot. N 19328, dell’Avv.to Francesca Calchetti, con allegata istanza di rinuncia al contenzioso di cui sopra, sottoscritta dal legale rappresentante pro-tempore del Molino Sociale Altotiberino S.c.r.l. Sig. Benvenuti Valerio con autentica dell’Avv.to Francesca Calchetti;
-Ritenuto di accogliere la richiesta di cessazione del contenzioso con la S.c.r.l. Molino Sociale Altotiberino, attualmente in situazione di amministrazione controllata con spese di lite integralmente compensate, rinuncia da parte del ricorrente agli atti, alle azioni del giudizio pendenti, nessuno escluso esercitati e dedotti sia sottoforma di azione che di eccezione;
-Ricordato, per quanto attiene alla rinuncia del ricorso alla Commissione Tributaria Provinciale, iscritto al n. 439/10, che l’accettazione della stessa comporta la rinuncia da parte del Comune alla riscossione della stessa TOSAP accertata degli anni 2005/2006/2007, da accertare per gli anni 2008 e 2009, sulla stessa area oggetto della causa di usucapione mai riscossa in precedenza. Ciò è giustificato sia dall’accettazione dell’istanza di chiusura del contenzioso per l’usucapione, sia dal fatto che l’accertamento della TOSAP è avvenuto solo dopo la citazione per l’usucapione, sia infine dal fatto che l’area oggetto della lite è stata regolarmente venduta;
-Visti i pareri favorevoli del Segretario Generale e del Responsabile del servizio contabile
DELIBERA
1 – Di accogliere l’istanza presentata il 07 dicembre 2011 dalla S.c.r.l. Molino Sociale Altotiberino di rinuncia alla causa civile accesa presso il Tribunale di Arezzo sezione distaccata di Sansepolcro al n. 381/08 R.G., al TAR Toscana con n.367/09 R.G. sez. III e alla Commissione Tributaria Provinciale di Arezzo n. 439/10 R.G., meglio descritti in premessa;
2- Tutte le spese delle liti di cui sopra sono compensate nel senso che il Comune ha l’onere solo di pagare l’Avv.to nominato per la causa Civile e il ricorso al Tar. Per il ricorso alla Commissione Tributaria Provinciale non risultano esserci oneri a carico di questo Ente ma la presente comporta la rinuncia alla TOSAP dal 2005 al 2009 sull’area oggetto dell’istanza di usucapione che è stata però regolarmente venduta a seguito di asta pubblica nel 2009;
3 – Ad unanimità dei voti la presente è dichiarata immediatamente eseguibile poiché il prossimo 12 c.m. è prevista una udienza per la causa civile nel corso della quale può essere formalizzata la cessazione della lite.
IL  SINDACO                                                                              Il SEGRETARIO
IL  Prof.ssa Daniela FRULLANI                                      Dr. Pier Luigi FINOCCHI

Infine, oltre agli atti amministrativi, uniamo anche nr.tre fotografie
-La Redazione-

Molino Sociale, chi paga le spese ?

Qui di seguito la mail di un cittadino di Sansepolcro e la “determina” n.11 del 10.01.1912:
Ecco quanto ci costano gli accordi della Frullani. Naturalmente oltre il mancato incasso dell’occupazione di suolo pubblico.
La causa promossa dal Molino Sociale era vinta ma, i due diessini Daniela Frullani e Claudio Sereni si sono strizzati l’occhio e tutte le spese ricadranno sui cittadini del Borgo.”

mail firmata
COMUNE DI SANSEPOLCRO
Numero Registro Generale Determina N. 11 del 10-01-2012
Provenienza Ufficio Segreteria
OGGETTO: Liquidazione e saldo della competenza all’ Avv. …………….per il contenzioso
civile davanti al TAR Toscana e Consiglio di Stato chiuso con Molino Sociale Altotiberino S.c.r.l.
IL RESPONSABILE
– Visto l’atto della Giunta Comunale n. 316 del 09/12/2011 che chiude su istanza della S.c.r.l.
Molino Sociale Altotiberino il contenzioso in atto con il Comune di Sansepolcro costituito
da una causa civile di usucapione davanti al Tribunale di Arezzo, da un ricorso a TAR
Toscana e di uno in appello al Consiglio di Stato;
– Preso atto che tutte le suddette azioni giudiziarie sono state aperte dal Molino Sociale
Altotiberino che si trova in regime di amministrazione controllata;
– Vista la delibera della G.C. n. 305 di costituzione in giudizio per la causa di usucapione in
opposizione iscritta al n. 367/09 del R.G. sez. II del Tribunale di Arezzo che riporta un
impegno di €. 4.530,00 sufficiente alla copertura della notula pro-forma del 03/01/2012 di
complessivi €. 3.923,23 al netto di un acconto già pagato con fattura n. 99 del 06/08/2009 di
€. 458,33;
– Vista la notula pro-forma del 03/01/2012 emessa a saldo degli onorari e spese per l’incarico
di costituzione di giudizio al Consiglio di Stato dato per atto G.C. n.192 del 29/06/2009
(n.5863 R.G. Sez. 4) per l’appello contro l’ordinanza Tar Toscana n. 263/2009 del
27/03/2009 per l’importo totale lordo di €. 3.000,00 di cui €. 420,00 per la domiciliazione a
fronte di impegno di spesa di €. 1.156,00 al Cap. 1370 impegno 943;
– Vista infine la notula pro-forma del 03/01/2012 emessa per totali €. 6.115,78 al netto di €.
727,54 erogati in acconto come da fattura n. 97/09 del 21/07/2009 a saldo degli onorari e
spese per la causa civile aperta dal Molino Sociale Altotiberino S.c.r.l. contro il Comune di
Sansepolcro iscritto al R.G. col n. 381/2008 del Tribunale di Arezzo per riconoscimento di
usucapione (atto G.M. n. 305 del 22/12/2008);
– Ricordato che con tre notule viene richiesta a saldo (compresa IVA, contributi previdenziali
– CAP- 4% e al lordo di ritenuta d’acconto IRPEF 20%) la complessiva somma di €.
13.039,02 al netto degli acconti già riscossi, a fronte di €. 8.686,23 che risultano impegnati
complessivamente con atti G.C. n.192/2009, n.305/2008 e n.69/2009 di costituzione in
giudizio. Ciò è giustificato sia dall’esigenza di controdedurre a motivi aggiunti sia
dall’assistenza prestata in sede stragiudiziale e della domiciliazione per l’appello al
Consiglio di Stato;
– Ciò premesso
DETERMINA
1) Di liquidare a saldo per complessivi €.13.039,02 l’onorario e le spese spettanti all’Avv.
………………..per una causa civile per usucapione, un ricorso al TAR Toscana per
l’annullamento di provvedimento di abuso edilizio e un ricorso in appello al Consiglio di
Stato per annullamento Ordinanza TAR, su presentazione di Fattura. La somma di €.
13.039,02 e complessiva di IVA 21%, C.A.P. e al lordo di ritenuta d’acconto IRPEF 20%
nonché al netto di due acconti corrisposti. A saldo poiché il contenzioso è stato chiuso con
delibera della Giunta Comunale n. 316 del 09/12/2011;
2) La spesa di €. 13.039,02 è stata imputata al Cap. 1370.
-Il Segretario Comunale-

Molino Sociale Altotiberino: dove stà la verità ?

“Continueremo ad essere vigili ed attenti su ogni versante”, così affermarono gli attuali amministratori

Sansepolcro-Dopo aver pubblicato il 21.12.2011 l’articolo : “ Molino Sociale Altotiberino: “via i partiti con i loro interessi”, ci è doveroso ritornare sull’argomento poiché, ancora,  alcuni nostri lettori tornano sull’evento per farci notare che: “La risposta all’ interrogativo  posto dal Fendente sta in due articoli di qualche mese fa apparsi su  Saturno-notizie; uno pubblicato il 24.06.2011 e l’altro il 26.06.2011”. Di questi ci vengono inviati i passi più significativi che sotto riproduciamo  unitamente a quanto fu da noi pubblicato, certi di fare cosa gradita per i nostri lettori  al fine di  giungere alla “vera” decisione sull’esistenza del Molino Sociale.  

dal Fendente del 21.12.2011

Sansepolcro – Riceviamo e pubblichiamo per i cittadini l’atto pubblico (delibera di Giunta nr.316 del 09.12.2011) fattaci pervenire da un lettore con tanto di “preoccupato” commento. Ecco quanto pervenutoci:

“Caro direttore del “Fendente”,
ti invio questa chicca nuova nuova.

La Frullani inizia a lavorare per gli esclusivi interessi di partito.
Questo bel regalo pre-natalizio è senz’altro il preludio di ciò che ci aspetterà nei prossimi 4 anni e mezzo.
Sta a vedere che all’ultimo rimpiangeremo….. il Polcri!” – mail firmata –

1 commento  di Cittadino truffato  che scrive: 21 12.2011 alle 16.06

Ma la Frullani fa gli interessi dell’Ente Comune o no?
Visto che l’usucapione sulle proprietà pubbliche non può essere applicato, che nonostante ciò l’arroganza di coloro che amministravano il Molino Sociale era tale da pretendere di operare un “ESPROPRIO PROLETARIO” ai danno della collettività, la possibilità di vincere la causa intentata dal SERINI & C. era certezza, per quale motivo la FRULLANI ha optato per il compenso delle spese? Che vergogna!

 I due articoli segnalati dai cittadini lettori:

da Saturno notizie del 24.06.2011

La società Agricola Valtiberina s.r.l. rileva il Molino Sociale Altotiberino di Sansepolcro, con assieme quello di Selci

Presidente è Luciano Rossi, già direttore di Toscana Cereali, mentre il sindaco di San Giustino, Fabio Buschi, è stato nominato direttore. Primo atto: la campagna cerealicola

E’ nata la Società Agricola Valtiberina s.r.l., che ha rilevato lo storico Molino Sociale Altotiberino di Sansepolcro, punto di riferimento da oltre mezzo secolo dell’agricoltura locale. E assieme a quello della città biturgense, c’è anche il molino di Selci, nella vicina Umbria, già incorporato negli anni scorsi. La nuova realtà è composta da Toscana Cereali e Genius del Gruppo Confcooperative, che tuttavia è aperta agli altri agricoltori e ad altre imprese cooperative. Luciano Rossi, già direttore di Toscana Cereali, è il presidente di Agricola Valtiberina srl e Fabio Buschi, sindaco di San Giustino, è stato nominato direttore; presto si aggiungerà un comitato di gestione composto dagli stessi agricoltori.  …………………………….

-da Saturno notizie del 26.06.2011

Sansepolcro, il sindaco Frullani su Agricola Valtiberina s.r.l.: “Possiamo ricostituire un forte tessuto nel comparto dell’agricoltura”

Le garanzie su occupazione e rilancio di molino e orticoltura sottolineate positivamente dal primo cittadino biturgense

……………………………………… “Abbiamo seguito la vicenda fin dai primi di giugno – commenta il sindaco Daniela Frullani, sostituita l’altro ieri dall’assessore Eugenia Lidia Dini – e la soluzione della s.r.l. è da considerare senza dubbio soddisfacente per ciò che riguarda sia il riassorbimento del personale, da concretizzare entro un anno, sia l’aspetto creditizio, nonostante quest’ultimo sia legato al buon esito del finanziamento regionale. ………………………………. E’ chiaro che la notizia della costituzione di Agricola Valtiberina s.r.l. diviene di questi tempi un buon viatico anche per l’attività della nostra amministrazione appena insediata, che nel suo programma di legislatura ha inserito quale priorità il sostegno all’economia del territorio. Continueremo tuttavia a essere vigili e attenti su ogni versante”. Fra le figure di vertice della società, abbiamo già ricordato quella del presidente Luciano Rossi e del direttore Fabio Buschi, sindaco del confinante Comune di San Giustino, a dimostrazione di una unità che inevitabilmente si sta concretizzando fra due territori omogenei per non dire uguali, i quali – seppure appartenenti a diverse regioni – possiedono insieme le unità operative di Sansepolcro e Selci, ancora accomunate ma da oggi sotto la dizione di Agricola Valtiberina.

-Redazione Fendente-

Molino Sociale, le ultime notizie contraddicono le risposte avute in Consiglio Comunale

Ancora troppe incertezze di fronte al lassismo e all’impreparazione delle Istituzioni locali rispetto alle politiche del lavoro.

Sansepolcro – Siamo di nuovo qui a parlare delle politiche del lavoro che riguardano il territorio biturgense, e ancora una volta a denunciare il lassismo e (forse) l’impreparazione dei rappresentanti istituzionali sui temi.

Molino Sociale. Il giorno 3 di novembre era atteso da tutti come data utile per voltare pagina, visto che era in programma l’incontro che avrebbe definitivamente fatto chiarezza sul concordato preventivo. Oggi prendiamo atto che le firme definitive le avremo tra una ventina di giorni, quando il giudice si esprimerà in forma definitiva sul decreto di omologa. Inoltre apprendiamo quanto riportato virgolettato dalla stampa per voce di Bianconi (Segretario Provinciale della Flai Cgil), e cioè che c’è il rischio di una ennesima proroga di 4 mesi sul contratto d’affitto che dai 4 mesi che sarebbero dovuti essere inizialmente  è già arrivato ad 8 e che dovrebbe arrivare a 12; solo a quel punto ci sarà il tanto sospirato incontro tra sindacati e azienda per definire il futuro del personale interno. A fine settembre, in risposta ad una nostra interrogazione in Consiglio comunale, venne messo per iscritto che la data utile per l’acquisizione definitiva sarebbe stata quella del 31-12-2011, ci chiediamo quindi perchè  dopo un solo mese si parli di una ulteriore proroga, che va di fatto a smentire quanto detto dal presidente della Sav all’Istituzione locale. Il 3 novembre alle17 in molti siti internet era riportata la notizia dell’esito dell’incontro, e allora perché ciò che tutti sapevano non era pervenuto in Comune? – visto che ad una nuova e urgente interrogazione alle 18,30 la replica del Sindaco è stata quella di non sapere ancora nulla. Nostro malgrado prendiamo atto che se tutto va per il verso giusto, e ancora non abbiamo certezza, nove lavoratori fissi che  improvvisamente sono stati inquadrati a tempo determinato (a scavalco dell’accordo sindacale del 7 giugno) dovranno stare in ansia per altri sei mesi prima di vedere di nuovo stabilizzata la propria posizione e per giunta senza che il Governo Cittadino esprima il dissenso che ci sembra doveroso verso gli elettori in casi come questo; senza dimenticarci che altri sei lavoratori attualmente stanno usufruendo fino al 31-12-2011 dell’integrazione erogata dallo Sportello Anticrisi gestito dalla Provincia.  A nostro avviso questa storia sta assumendo sempre più la forma della solita commedia all’italiana: risposte non chiare per tappare la bocca a chi sta sull’argomento, ma di fatto totale mancanza di concretezza che di certo non aiuta i cittadini a dormire tranquilli.

Buitoni. Solo due parole che servono a ribadire quanto sopra detto sul lassismo politico-istituzionale. Esiste una mozione votata all’unanimità dal Consiglio comunale oltre due mesi fa, finalizzata a mettere in piedi un tavolo con Nestlè per capire le intenzioni della multinazionale svizzera sul mantenimento del marchio Buitoni a Sansepolcro. Ad oggi nessuna risposta è ancora pervenuta né sulla possibilità che l’incontro ci sia né tantomeno su date papabili.

-Democratici per Cambiare-  Rifondazione Comunista-SEL-Italia dei Valori- 

Molino Sociale, Danilo Bianchi: “Gravi lacune amministrative”

“Ora puntare a ripartenza dell’attività tutelando l’occupazione e recuperando la filiera”

Sansepolcro – Quella del Molino Sociale Altotiberino è una delle vicende cui prestare maggiore attenzione nel panorama economico e produttivo di Sansepolcro e della Valtiberina. Sono evidenti le  lacune amministrative e di gestione, e le responsabilità della  politica che mai come in questo casa non si è limitata alla mancanza di competenze e di risposte, ma ha visto anche Continua a leggere…

Molino sociale: nominati i commissari

SANSEPOLCRO – Svolta decisiva per il futuro del Molino Sociale Altotiberin con la nomina (nella giornata di ieri) da parte del Giudice del Tribunale di Arezzo dei due Commissari i quali dovranno affrontare il futuro dell’azienda e quindi dei lavoratori. Due Continua a leggere…

Valtiberina: il PD sul Molino Sociale Altotiberino

E’ sempre doloroso dover prendere atto della chiusura di un’azienda, ma nella fattispecie diventa ancora più evidente l’amarezza che si prova di fronte ad un’impresa che ha rappresentato da 50 anni una grande scommessa economica, politica e culturale: il tentativo di riscatto dei nostri nonni, Continua a leggere…

Molino sociale: scatta la cassa integrazione

SANSEPOLCRO – Cassa integrazione per otto dei ventuno dipendenti del Molino Sociale Altotiberino, e sembra che altre tre unità si dovrebbero aggiungere nei prossimi giorni. Inoltre  è previsto l’arrivo del commissario, al quale il sindacato (Flai e Cgil) ha intenzione di chiedere un incontro quanto prima. Continua a leggere…

Molino Sociale: attesa per il commissario

SANSEPOLCRO – ll personale del Molino Sociale Altotiberino di Sansepolcro si è riunito in assemblea nel pomeriggio di venerdì e questa convocazione era stata fissata già prima dell’udienza di giovedì sull’ammissione al concordato preventivo, in relazione alla quale non ci sono ancora notizie certe. Bisognerà attendere la giornata di mercoledì per saperne di più.

“La prossima settimana sarà decisiva Continua a leggere…

Interrogazione in Provincia presentata dall’IDV

La capogruppo dell’Italia dei Valori in Consiglio Provinciale Sara Boncompagni( nella foto), ha presentato un’interrogazione in merito alla grave crisi che sta interessando Il Molino Sociale  di Sansepolcro che vede a rischio 21  posti di lavoro ed un indotto ben più consistente nell’intera Valtiberina e in tutta la Provincia di Arezzo. Continua a leggere…

Comunicato del candidato sindaco a Sansepolcro: Danilo Bianchi

Danilo Bianchi, candidato Sindaco a Sansepolcro, e la coalizione che lo sostiene esprimono profonda preoccupazione per la grave situazione economica e amministrativa che attualmente investe il Molino Sociale Altotiberino, che da oltre 50 anni è punto Continua a leggere…

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