Archivio del Fendente

2007-2011

Archivio per il tag “Valtiberina”

Convegno antisismica

Sansepolcro – Il 4 Febbraio 2012 si terrà  un importante convegno organizzato dal Lions Club locale con il patrocinio degli Ordini Professionali, dal titolo:

Conoscere e prevenire il rischio sismico in Valtiberina

I relatori sono di importanza nazionale ed internazionale visto che saranno presenti il Prof. Enzo Boschi a tutti noto nella veste di Presidente dell’istituto nazionale di geofisica ed ora docente presso l’Università di Bologna, il Prof. Arch. Carlo Blasi dell’Università di Parma gia consulente Unesco ed esperto di fama internazionale in materia di consolidamento e restauro di edifici storici (tra le altre cose è stato il responsabile del piano di ricostruzione della città di Mostar), il prof. Ing. Ario Ceccotti del CNR noto per aver progettato un edificio di 6 Piani in legno che è stato sottoposto a prova nella più grande piattaforma di simulazione sismica che si trova a Tokio.

Moderatore del convegno sarà L’arch. David Gori che assieme alle autorità locali ed al Presidente del Lions Dott. Lorenzo Forni faranno gli onori di casa.

L’iniziativa si terrà a Sansepolcro presso la sala convegni del Borgo Palace Hotel il giorno 4 Febbraio2012 apartire dalle ore 15,00. 

 

Da Ufficio Stampa Provincia di Arezzo

SITUAZIONE NEVE SUI VALICHI APPENNINICI ARETINI

In Casentino lievi precipitazioni in nottata sopra i 900 metri. In Valtiberina neve tra i 3 e i 10 cm

Lieve precipitazione nevosa in Casentino, nella notte scorsa, lungo le strade di montagna sopra i 900 m slm, ma al momento non si registrano criticità da neve, i valichi sono tutti aperti. Solo nel Passo dei Mandrioli (Sr 71 Umbro-Casentinese) e nel passo della Calla (Sp 310 del Bidente) si registrano tra i 5 e i 10 cm di neve; appena imbiancati gli altri. Resta comunque il rischio di formazioni di ghiaccio lungo le strade di montagna, si consiglia quindi di guidare con prudenza.

Valichi aperti anche in Valtiberina dove si registrano precipitazioni nevose tra i 3 e i 10 cm.. Transito consigliato con catene a bordo o pneumatici da neve nella Sr 258 Marecchiese; Sp 50 Nuova Sestinese; Sp 49 Sestinese; Sp 52 Sestino Ca’ raffaello; Sp 53 Alto Marecchia; Sp 51 La spugna; Sp 77 Tiberina; Sp 208 dello Spino e Sp 54 Caprese Chiusi. Si raccomanda di fare attenzione alle formazioni di ghiaccio. Neve assente, invece, nella Sp 57 di Catenaia; Sp 43 della Libbia; SP 47 di Caprese Michelangelo; Sp 45 di Ponte alla Piera; Sp 48 di Sigliano; Sp 221 di Monterchi; Sp 42 di Pantaneto e Lippiano

-La Redazione-

Il dramma della solitudine e della vecchiaia

SANSEPOLCRO – La solitudine, la tristezza,  il rimorso e la vecchiaia: dei micidiali killer che uccidono pur vivendo. Sono gli stessi che hanno armato nuovamente la mano di un anziano di 84 anni, Desiderio Vecchi,  quella stessa mano che nel 2007 aveva ucciso la moglie invalida e malata e tentato a sua volta il suicidio. Continua a leggere…

Certificato di esenzione dal ticket, aumentano le modalità di richiesta e ritiro

Oltre 70mila gli aretini interessati. Il 30 novembre è il termine ultimo per mettersi in regola.

Tutti i  patronati della provincia pronti a dare informazioni e collaborazione. E dai Cup indicazioni immediate a chi si presenta con la vecchia autocertificazione.

Arezzo – La Asl8 sta incrementando le modalità offerte ai cittadini per ottenere il nuovo certificato di esenzione dal pagamento del ticket sanitari per età/reddito. Un documento essenziale dal prossimo primo dicembre.  Oltre agli sportelli già attivati dall’inizio di ottobre, l’Azienda in questi giorni ha stretto un accordo con i Patronati (che hanno oltre settanta sedi nella nostra provincia), per collaborare  e dare un aiuto a quanti devono mettersi in regola in queste settimane.

Più in particolare, i patronati forniranno tutte le informazioni necessarie e la modulistica per la richiesta del nuovo certificato. La richiesta andrà poi consegnata alla Asl che, secondo le esigenze dei cittadini, fornirà “brevi manu” il certificato, oppure lo spedirà a casa.

Ma anche i Cup aziendali si sono attrezzati per aiutare quanti – da qui al trenta novembre – si presenteranno agli sportelli dichiarando di essere esenti dal pagamento del ticket. In questo caso verrà subito fornito il modulo per la richiesta del certificato. I cittadini possono anche riempirlo subito, ma dovranno poi consegnarlo ad uno sportello dedicato, ricevendo in pochi minuti il certificato, oppure facendoselo spedire a casa.

Insomma le modalità e le possibilità si ampliano. Si calcala che siano oltre settantamila gli aretini interessati a questa tipologia di esenzione (età/reddito), ma ad oggi – secondo i dati della Asl – sono ancora pochi coloro che si sono messi in regola. Nel frattempo, il termine ultimo per mettersi in regola si avvicina sempre più ed è importante che i cittadini interessati si attrezzino, poiché dal primo dicembre, non sarà più possibile autocertificare l’esenzione e coloro che sono sprovvisti del nuovo certificato, dovranno necessariamente pagare il ticket.

Chi ha diritto all’esenzione

I soggetti che ne hanno diritto sono i cittadini di età inferiore ai 6 anni e di età superiore ai 65 anni, purché appartenenti ad un nucleo familiare fiscale con reddito complessivo non superiore a 36.151,98 euro annui. Inoltre i titolari di pensione sociale o percettori di assegno sociale di età superiore ai 65 anni e familiari a carico, e  titolari di pensione minima, di età superiore ai 60 anni, e familiari a carico, purché il reddito complessivo del relativo nucleo familiare fiscale, riferito all’anno precedente, sia inferiore a 8.263,31 euro, incrementato fino a 11.362,05 euro in presenza del coniuge e di ulteriori 516,46 euro per ciascun figlio a carico.

A chi rivolgersi

Fermo restando il riferimento dei Patronati e dei Cup per il ritiro del modulo di richiesta, per ottenere il rilascio del nuovo certificato di esenzione (o per la sua spedizione a domicilio) è necessario rivolgersi agli sportelli dedicati, muniti della tessera sanitaria elettronica e di un documento di riconoscimento valido.

Elenco degli sportelli dedicati attivati in ogni zona sanitaria:

AREZZO: Distretto Via Guadagnali, dal lunedì al venerdì 8,00 – 12,30 – il martedì e giovedì  anche 15,00 – 17,30

Ospedale San Donato dal lunedì al sabato  08,30 / 13,00 e dal lunedì al venerdì anche dalle 15,00 /17,30

VALDARNO: Ospedale S. Maria alla Gruccia, dal lunedì al venerdì 9,00-12,30 – il martedì e giovedì anche 15,00-17,00;  

Centro Socio Sanitario di Montevarchi- via Podgora, dal lunedì al venerdì 14,30-17,30; 

Centro Socio Sanitario di San Giovanni V.no- via III Novembre, dal lunedì al venerdì 14,30-17,30  

Centro Tecnico Amministrativo c/o Ospedale Santa Maria alla Gruccia (solo per disoccupati) Mercoledì  e giovedì 9-12,30 – 15,00 – 17,00 –

VALDICHIANA: Cup – OspedaleLa Fratta, dal lunedì al venerdì 8,00-12.30 – il mercoledì anche 15.00 – 17,30;

Distretto Sanitario  di Camucia, al lunedì al sabato 8.00-12.30 – il lunedì, martedì e giovedì anche 15.00-17,30;

Centro Socio Sanitario alla Casa della Salute -Castiglion Fiorentino. dal lunedì al sabato 8,00-12,30 – il lunedì e venerdì anche 15.00-17,30

Centro Socio Sanitario di Foiano della Chiana. dal lunedì al sabato  8,00- 12,30 – il mercoledì anche 15.00-17,30 

VALTIBERINA: Ospedale Valtiberina, dal lunedì al sabato 8,00-12,30  – dal lunedì al venerdì 15,00-17,30;

Distretto Sanitario Via Santi di Tito Sansepolcro, mercoledì, venerdì e sabato  8.00-12.30;

CASENTINO: Ospedale  Bibbiena – via Turati 40, dal lunedì al venerdì 8,00-12,30. Martedì e venerdì anche 15,00-17,30;

Distretto sanitario Loc. Colombaia, via G. Di Vittorio 22 Bibbiena Stazione, dal lunedì al venerdì 8,00-12,30. Giovedì anche 15,00-17,30;

Tutte le informazioni si possono ottenere consultando il sito internet  http://www.usl8.toscana.it, oppure telefonando al Punto Informazioni aziendale 0575/254000 (dal lunedì al venerdì dalle 8,30 alle 13,30 e dalle 15,00 alle 18,00).

Quando l’acqua è “amica” e quando “nemica”

VALTIBERINA-Gli argini del Tevere,a quasi un anno dall’incidente all’invaso di Montedoglio,sono rimasti immutati. Nulla, in questo lungo lasso di tempo, è statofatto per ripulire l’ampia golena del fiume. Percorrendo il tratto valtiberinadel fiume si trova una situazione di grave abbandono e incuria;lungo le sue sponde ci sono grossi pioppi abbattuti e mai rimossi, alcuni intraversati nell’acqua ealtri che crescono a dismisura:un bosco vero e proprio che ha preso il posto del letto del fiume.Ma cos’è che più inquieta? Senza dubbio l’arrivo delle piogge che potrebbero ingrossare gli argini e tracimare. “Siamo preoccupati – dicono gli abitanti e i proprietari dei terreni a ridosso degli argini-si tratta di una situazione precaria che po’ peggiorare con la stagione piovosa; ci chiediamo cosa succederà se non verranno presi seri accorgimenti e se le piogge quest’inverno cadranno copiose. Che fine hanno fatto le promesse all’indomani del 29 dicembre?I nostri politici cosa ne pensano?”.Le realtà territoriali del bacino di Montedoglio e della golena del Tevere fanno parte del medesimo sistema paesistico e gli interventi di trasformazione attuati negli ultimi quaranta anni hanno portato allo stravolgimento delle condizioni ambientali originarie. La realizzazione di un invaso sul Tevere e la costruzione di uno sbarramento di cinquanta metri hanno completamente modificato gli equilibri paesaggistici ed ecologici del fiume a valle della diga.L’incidente alla diga con ladeviazione del getto di acqua dell’invaso nel corso del fiume ha causato un’ulteriore trasformazione. Allora le autorità preposte avevano dichiarato l’intenzione e l’urgenza di operare un intervento massiccio lungo gli argini al fine di una completa ripulitura e messa in sicurezza. Ma perché quanto annunciato non è stato portato a compimento?Certo è che dopo l’incidente anche il Tevere fa paura e nessuno si sente più tranquillo nemmeno a valle. Sembra, anche se al momento è solo una voce ufficiosa, cheal riguardo privati cittadini stiano preparando un esposto che sarà presto indirizzato alla Procura della Repubblica, per conoscenza ai sindaci dei comuni interessati,nella speranza di muovere finalmente qualcosa. mm

Valtiberina verso il farmaceutico vegetale?

In Valtiberina abbiamo l’azienda leader in Italia per il mercato dei prodotti naturali e per il benessere. Attualmente è una S.p.A. Società Agricola che, oltre a sviluppare un’agricoltura biologica di qualità (con un progetto agro-industriale anche in Valdichiana), punta ad una certa produzione “farmaceutica”.
Non a caso è presente nelle farmacie, in special modo in una rete di circa 500 farmacie, specializzate su piante medicinali, integratori, omeopatia e alimentazione speciale, che nel mese di Novembre terranno una Campagna Nazionale perla Prevenzionee il Benessere Gastrointestinale.
Ecco la mia opinione, diciamo da “sindacalista” esterno, non richiesta è vero ma “spontanea” in quanto interpretazione soggettiva e personale.
Dalle domande mirate, dal test gratuito della Campagna, penso che in quelle farmacie consiglieranno un’automedicazione su misura: un prodotto di questa azienda. Spesso un antiacido per il bruciore e mal di stomaco, contenente sodio bicarbonato, con la capacità di reagire chimicamente con gli acidi nello stomaco che, a mio parere, dovrebbe rientrare nella classe III dei “dispositivi medici” (azione, sola o prevalente, per effetto meccanico/barriera).
Questi “dispositivi medici a base vegetale”, se marcati CE, godono degli stessi benefici dei farmaci da banco: detrazione del 19%, pubblicità, ecc.
Un produttore può commercializzare col marchio CE i dispositivi medici di classe I con una semplice autocertificazione, ritengo:
1) scansando le relative verifiche dell’AIFA (agenzia del farmaco) sulla correttezza delle modalità di produzione (il farmaco da banco non può scansarle);
2) non essendo così assoggettati alla sorveglianza di un organismo notificato (come lo sono invece i dispositivi medici di classe IIa, IIb e III);
3) eludendo forse la normativa europea relativa ai medicinali vegetali tradizionali.
In pratica voglio dire che per il momento questa azienda di “farmaceutico” ha solo prodotti registrati come dispositivi medici di classe I (persino preparazioni ad uso orale). Secondo me borderline ma la cosa è naturalmente discutibile, io non sono un esperto.
Vorrà prima o poi passare ai dispositivi medici certificati, ai medicinali vegetali tradizionali ed ai farmaci da banco?
Immagino allora bisognerà diversificare le due attività (agraria e farmaceutica), penso creando un laboratorio chimico-farmaceutico a parte (una moderna struttura mi dicono sia in via di completamento) con personale scelto e pagato col contratto chimico-farmaceutico.
Io me lo auguro, per l’economia della Valtiberina.
Video http://www.youtube.com/watch?v=OgnAwoyqn7o
Fabio Pancrazi

Frullani e La Ferla: Si, possiamo lavorare insieme, per il bene comune

Valtiberina Toscana – Ieri  5  agosto alle ore 11 nella Sala della Giunta di Palazzo delle Laudi : conferenza stampa congiunta dei Sindaci di Anghiari e Sansepolcro. Continua a leggere…

Due scosse di terremoto in Alta Valtiberina

VALTIBERINA – Un terremoto di magnitudo (Ml) 3.3 è avvenuto alle ore 09:19:03 di ieri domenica 24 Aprile, e Continua a leggere…

Valtiberina: il Governo del fare con il Popolo della Libertà

Il Popolo della Libertà per le Elezioni regionali del 28-29 marzo 2010 riconferma in tutte le Regioni la sua linea: il “Governo del Fare”, e chi anche in Provincia di Arezzo può vantare a tutti gli effetti quel “buon governo locale”, se non il Pdl e le amministrazioni che sostiene ?

Abbiamo dimostrato sul campo, capacità di dialogo, attenzione alla comunità locale e buona amministrazione. I risultati stanno lì a premiarci come Comunità anche in Valtiberina: Continua a leggere…

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